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viaggio nella diversità |
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progetto sulle diversità con una scuola materna presentazione progetto |
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“IN
VIAGGIO VERSO L'ALTRO” è una bozza di ipotesi di intervento di
animazione sul tema dell'incontro con le diversità, per il
riconoscimento e l'accettazione delle stesse o, più semplicemente,
per la percezione e relativa
attenzione alle stesse.
Nell'affrontare
la sperimentazione di un
progetto interculturale è bene liberare il campo da equivoci indotti
dalle mode culturali e dal mercato che su queste
mode è cresciuto (l'"uso" dell'uomo di
colore, ad
esempio) per
ribadire che
la pedagogia
interculturale va intesa
come riconoscimento
e rispetto delle differenze e
diversità in generale,
prima ancora
di quelle etniche e culturali.
Differente
è tutto ciò che è "altro
da me" -
rispetto a persone (coetanei e adulti), luoghi, oggetti
- che fa parte del nostro mondo abituale o che "irrompe"
nella vita di tutti i giorni come imprevisto; educare alle
differenze significa quindi:
muoversi
verso l'altro (individuo/oggetto)
con curiosità
e interesse;
approfittare
dell'incontro per interrogarsi e ri-scoprirsi;
interagire
e cooperare con chi è diverso.
L'oggetto
della pedagogia interculturale è perciò
costituito da valori come:
la
comunicazione;
il
superamento pacifico delle contese;
il
riconoscimento di un'appartenenza;
la
possibilità di
cooperare ed essere solidali gli uni con gli altri.
In
campo operativo, la
didattica interculturale intende tradurre in
esperienze di
apprendimento (relazionali,
cognitive, ) l'incontro con le differenze (anche della stessa
cultura, lingua e colore della pelle), promuovendo, in ogni situazione
educativa, la scoperta dell'esistenza degli altri anche nelle loro
affinità. è evidente
che un progetto di tale rilevanza necessita di tempi di realizzazione
appropriati e relativamente lunghi.
I
tre anni
della scuola
materna potrebbero
comodamente ed
utilmente essere riempiti da un tale progetto.
è
tuttavia possibile dare inizio
alla sperimentazione
di un simile progetto anche
in tempi più brevi,
evitando comunque di svuotare di significato
gli obiettivi del lavoro per
rincorrere apparenti risultati spettacolari,
cercando di realizzare
alcune tappe del viaggio senza perdere di vista il progetto
complessivo.
Indispensabile
è invece un attento lavoro di programmazione delle diverse fasi
di lavoro e delle relative
attività, nonché
delle modalità di documentazione e verifica dell'esperienza.
Questo per fare in
modo che
l'esperienza stessa, anche
se breve, possa comunque costituire
una concreta
base da cui
partire per un’ eventuale ripresa dell'attività negli anni
successivi.
Il
viaggio è la metafora del percorso di ricerca che deve portare alla
conoscenza dell'altro partendo dalla
presa di coscienza di sé.
Ci si
deve attrezzare
per il viaggio,
ci si deve
preparare accuratamente, raccogliendo e mettendo
a punto
tutti gli
strumenti a disposizione per
poter cogliere gli stimoli che
il viaggio verso il
non conosciuto
offre a
chi ha sufficiente
curiosità e capacità di cogliere anche i particolari. Lo strumento
più utile siamo noi,
il nostro
corpo, la nostra
sensibilità verso la realtà che ci circonda. Per questo il filo
conduttore scelto per il progetto è quello del viaggio,
movimento verso
l'altro necessario
per incontrare
situazioni, persone e cose diverse dall'abituale habitat. Il viaggio
anche come avventura
verso l'ignoto,
con tutte le
necessarie paure che
si devono affrontare
per soddisfare la
curiosità di scoprire il non conosciuto.
Il
viaggio si articolerà in sei tappe durante il corso dell'anno
scolastico.
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1° FASE |
conoscenza di sé |
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2° FASE |
la scoperta dell'altro |
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3° FASE |
il confronto con il non conosciuto |
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4° FASE |
il superamento di alcune paure |
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5° FASE |
comunicazione agli altri: comunicazione teatrale come proposta di scambio-incontro con gli altri |
Prima
tappa
Primo
compito quindi, la prima tappa del lavoro, è arrivare alla conoscenza
di sé
attraverso un
training che
permetta il
rafforzamento delle
capacità attenzionali e
percettive con un lavoro
che si sviluppa su più
linee: rafforzare la consapevolezza del sè; rafforzare la conoscenza
dell'immagine di sé; il sé sociale, la storia personale, il
carattere. Sulla base di
questi prerequisiti
si andrà
alla scoperta
dell'altro seguendo le altre tappe.
Seconda
tappa
Scoperta
e riscoperta
dell'altro già
noto (il
compagno di classe, le
persone e le cose
che normalmente
ci circondano) lavorando per riuscire ad affinare e mettere a
punto una serie di strumenti che
ci permettano in una
prima fase di scoprire cose nuove nel già
conosciuto e, successivamente,
di utilizzare gli stessi strumenti per affrontare il non conosciuto
Terza
e Quarta tappa
La
terza tappa è la ricerca e l'incontro con il non conosciuto e la
conseguente quarta
tappa rappresentata dall'affrontare le paure che possono pregiudicare
un proficuo scambio con l'altro.
Quinta
tappa
Lo
scambio con l'altro, permetterà di sperimentare momenti
di socializzazione
da realizzarsi
sulla base
di un concreto lavoro comune.
Sesta
tappa
Il
momento della comunicazione allargata, della socializzazione
dell'esperienza attraverso gli strumenti di comunicazione che si
riterrà opportuno utilizzare.
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